Miledi Bentivogli e la biblioteca che ha sempre piu’ lettori

11 marzo, 2014

Abbiamo passato un’ora in compagnia di Miledi Bentivogli, responsabile del servizio presso la biblioteca comunale Augusto Majani Nasica. Timida e sorridente, ci ha raccontato con passione la storia di una vita: non si tratta un semplice lavoro, svolto da ormai 32 anni al servizio dei lettori budriesi, ma di una vera passione, coltivata e sviluppata fino ad oggi.

Un lavoro singolare… come è arrivata fino alla biblioteca di Budrio?
Appena laureata in Lettere con indirizzo storico non sapevo bene da dove iniziare. Vidi, per caso, un concorso per lavorare in Biblioteca e pensai “potrebbe essere un buon punto di partenza”. La biblioteca di Budrio negli anni 80 era poi molto interessante ai miei occhi, per via del suo archivio storico e un ampio progetto dedicato all’espansione dei servizi.

Lei ha assistito a questo ampliamento dei servizi che era stato progettato?
Certamente! Ho iniziato a lavorare qui nel 1982 e nel 1989 ci siamo trasferiti in questo palazzo (Palazzo della Noce, ndr) e abbiamo aperto la sezione dedicata ai ragazzi. Una scelta innovativa per quei tempi, che ha portato a una maggiore complessità del servizio. Ma soprattutto ha reso più accogliente la biblioteca, superando l’approccio più “formale” tipico di quegli anni, con l’accesso diretto agli scaffali, la scelta libera dei volumi, la possibilità di ascoltare i 33 giri in biblioteca.

Esiste ancora questo tipo di servizio legato all’ascolto gratuito della musica?
No, non ci è stato più possibile mantenere il servizio in loco. Anche se oggi la biblioteca di Budrio fa parte del Media Library Online, un servizio integrato fra diverse biblioteche che permette di scaricare e-book, musica, video, audiolibri, quotidiani. Siamo così sicuri di dare un ottimo servizio ai cittadini senza doverlo gestire noi direttamente.

Come è cambiato negli anni il rapporto con il pubblico?
Sicuramente è aumentato l’accesso al servizio: dal 2002 i prestiti, che erano 4735, sono arrivati nel 2013 a 14207. In pratica è triplicato, con ben 1900 utenti attivi nell’ultimo anno.

Come si spiega un aumento così vertiginoso del numero di “affezionati”?
Sicuramente c’è una maggiore attenzione agli acquisti, quindi anche a quello di libri, che è un impegno economico considerevole per chi legge molto. Ma non solo: col tempo i lettori di Budrio hanno maturato anche un impegno politico e culturale maggiore, che ha allargato la fascia soprattutto dei lettori adulti.

Quale fascia dei vostri lettori è più attenta agli stimoli, alle proposte che gli date?
I bambini! Abbiamo attivi tantissimi progetti: stimoliamo i lettori da quando sono molto piccoli, sin dai 2 anni, con letture animate (la biblioteca creattiva), per poi passare ai lettori più grandi con appuntamenti in occasione della Fiera del libro per ragazzi (Fieri di Leggere), laboratori di poesia, gare di lettura per le classi, progetti di lettura e discussione di alcune tematiche di interesse comune, in accordo con le scuole (Identità di genere e bullismo, ma anche Storia del ‘900). L’idea è quella di fare della biblioteca un luogo familiare, caldo e accogliente, da frequentare prima con i genitori e poi, da adulti, singolarmente o con amici e parenti.

Secondo lei i lettori di Budrio rispondono bene agli stimoli che dà la biblioteca?
Direi di sì: basta pensare al gruppo di lettura “I PROSIVENDOLI”, creato spontaneamente da un gruppo di giovani donne animate dal piacere di condividere la passione della lettura e approfondire insieme testi di ogni genere, anche i testi teatrali del Teatro Consorziale di Budrio. Oppure posso ricordare la bellissima iniziativa “Dialogo tra arte e natura”, nata dall’idea di un gruppo di cittadini e in particolare di una nostra concittadina e pittrice, Susan Williams, per valorizzare un fondo speciale di volumi di botanica, donato da Luigi Vignoli alla Biblioteca e metterlo a confronto con l’arte. Ma oltre all’aspetto più culturale, anche i numeri confermano la dinamicità dei lettori di Budrio: abbiamo riscontrato un aumento del 49% dei prestiti inter bibliotecari.

Di cosa si tratta?
Il prestito inter bibliotecario è il nostro fiore all’occhiello. Dall’aprile del 2013 alcune biblioteche, tra cui Budrio, sono passate sotto il distretto culturale Pianura Est. La Biblioteca di Budrio è entrata in questo progetto che coinvolge 17 biblioteche e che permette ai lettori di prenotare libri, cd, dvd non disponibili a Budrio ma in un’altra biblioteca del sistema: in pochi giorni e gratuitamente il materiale arriva da noi ed è pronto per essere preso in prestito.

Insomma, si può dire che i budriesi non hanno più scuse! Ma cosa legge il lettore medio qui a Budrio?
In generale tutti i lettori che vengono in biblioteca si dimostrano molto curiosi, ma non esiste un profilo medio: piuttosto esistono tanti tipi con interessi diversi. Alcuni poi sono dei veri e propri habitué e si creano dei profili particolari, soprattutto spirituali: leggono Vito Mancuso, ma anche Piergiorgio Odifreddi o Osho. Altri sono appassionati dei fumetti d’autore, o approfondiscono temi come lo sviluppo sostenibile, la medicina alternativa, l’educazione dei figli. In generale comunque i volumi più letti sono quelli che hanno avuto anche molto successo nelle librerie: il filone svedese, i libri di fantascienza, i gialli/noir… ma anche Camilleri, Ammaniti, Mazzantini, Eraldo Baldini. Il libro più letto nel 2013 è stato: “E l’eco rispose”.

Non c’è che dire, la biblioteca di Budrio sotto la sua guida non si è mai fermata…
Le tante iniziative che ho portato avanti negli anni sono state possibili solo grazie ad una squadra di persone che condividono con me questa passione: Samuele Nicoli, Maria Lanfranchi, Laura Masina in coordinamento con la dott.ssa Grossi per la parte relativa alle scuole. E poi come dimenticare il supporto istituzionale e il valore aggiunto di tanti budriesi, che hanno reso possibile quella che è una vera cittadinanza partecipata!

Petra Crociati

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1 commento


  1. Questa é una bellissima notizia. Ci voleva!!!

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