Trasversale di Pianura: inaugurazione senza apertura. E dopo 46 anni di attesa la politica ha pure il coraggio di glorificare se stessa

24 aprile, 2017

trasversaleinaugurata2La strada non è finita, ma la politica ha fretta di inaugurare. E’ così, sabato scorso, è arrivato il taglio del nastro per “l’Eterna incompiuta”, il tratto della Trasversale di Pianura che collega i comuni di Budrio e Granarolo. Pierini si è addossato i meriti: “E’ toccato a noi mantenere gli impegni”. Anche se il Comune di Budrio non ci ha messo una lira. Alle parole vanagloriose e ai manifesti celebrativi affissi in tutta Budrio, occorre ricordare che la strada appena nata ha alle spalle ben 46 anni di attese, ritardi e promesse non mantenute. Proprio dalla politica. Ora l’Assessore ai trasporti della Regione ha lanciato un nuovo impegno, quello di concludere definitivamente l’opera – e dunque il collegamento tra Budrio e Medicina – entro due anni.

INAUGURAZIONE SENZA APERTURA
Non è stato ritenuto necessario attendere il termine della chiusura dei cantieri per inaugurare la Trasversale di Pianura con brindisi e buffet. Sabato mattina i budriesi sono stati invitati al taglio del nastro su un tratto di strada ancora chiuso al traffico e che, probabilmente “ma senza promesse – come ha detto Marco Monesi, consigliere delegato della Città metropolitana alla Mobilità – “sarà aperto da questa settimana”. “C’era fretta di inaugurare in tempi rapidi – ha spiegato, critico, Maurizio Mazzanti di NOI per Budrio – perchè dal 27 aprile il Comune di Budrio entra in regime di par condicio causa elezioni, e dopo non avrebbe più potuto pubblicizzare l’evento”. Fatto sta che l’inaugurazione è stata ben promossa a tutti i cittadini e il sindaco Giulio Pierini ha voluto anche propagandare lo storico risultato su manifesti elettorali affissi su tutto il paese. La fine dei lavori della Trasversale di Pianura (anche se non è corretto dire che il tratto sul nostro territorio è completato, visto che manca ancora il collegamento con Medicina), è diventato così slogan da campagna elettorale, ma bisognerebbe ricordare ai nostri politici che una strada di 43 Km che per essere completata ha dovuto attendere 46 anni potrebbe fare invidia pure alle tempistiche della Salerno-Reggio Calabria. E soprattutto che fra le tante responsabilità sui ritardi e sulle dimenticanze spicca proprio quella della politica, nei tira e molla per cambiare il percorso del tracciato (prima a nord, poi a sud del paese, poi ancora a nord) e per aver messo in secondo piano la Trasversale rispetto ad altre opere sul territorio.

PIERINI, QUEL TRIONFALISMO CHE STONA
Che una parte “dell’Eterna” sia finalmente compiuta (o manchi poco) è un fatto che deve rallegrare tutti noi budriesi. Ma sentire i nostri politici glorificare se stessi per il risultato, anche no. “Chi dal 2003 – ha detto Pierini – ha lavorato quasi quotidianamente su questo progetto va ringraziato e ricordato. Questo era un impegno che è toccato a noi, che si è preso questa amministrazione e che abbiamo mantenuto”. L’assessore regionale ai trasporti, Raffaele Donini, si è mostrato più cauto. “Oggi è giusto festeggiare, ma queste cose parlano di un sistema Paese che deve essere ancora migliorato”. Per poi rincarare con la promessa di “provare a finanziare il tratto mancante (Budrio-Medicina, ndr) entro il 2019”. Durante l’inaugurazione si è tenuto anche un sit-in silenzioso del Comitato per l’Alternativa al Passante Nord. “Siamo preoccupati per il futuro di questa strada – ci ha detto Severino Ghini – perchè è ovvio che la Trasversale non è ancora finita. Di inaugurazioni ne hanno già fatte una quindicina, questa è l’ennesima da spot elettorale”.
La Trasversale di Pianura è formata da due tronchi: il primo, lungo circa 22 km, parte dall’intersezione con la SP 568 “Di Crevalcore” fino all’intersezione con la SP 5 “San Donato”. Il secondo, lungo circa 21 km, va dall’intersezione con la SP 5 “San Donato” all’intersezione con la SP 253 “San Vitale”. L’importo del progetto “Lotto B” è di 11,5 milioni di euro finanziati dalla Città metropolitana (5,6 milioni) e dalla Regione Emilia-Romagna (5,9 milioni).


UNA STRADA LUNGA 46 ANNI. TRA ATTESE, DILEMMI E DIMENTICANZE: CHI SI RICORDA LA SUA STORIA?
E’ il lontano 1971 quando partono i lavori della Trasversale di Pianura. La strada viene concepita con l’intuizione di modificare il tradizionale collegamento a raggiera con la città e di collegare il Comune di Budrio con quello di San Giovanni in Persiceto, realizzando un asse stradale a nord di Bologna. Il primo tratto realizzato è quello a ovest e il nostro Comune viene interessato nelle decisioni solo a partire dal 1982, quando presenta la proposta, inserita nel Piano Regolatore, di far passare la Trasversale a sud del paese (e non a nord, come invece voleva il progetto originario). Il motivo è determinato dalla volontà di non rinunciare ai tanti terreni agricoli che si estendono a nord. La Regione dà l’ok alla proposta, ma una protesta dei cittadini budriesi porta al ritorno dell’idea iniziale, che nel 1988 viene definitivamente approvata. Nel 1986-1987 la Trasversale entra nella pianificazione di competenza regionale e provinciale. Negli anni 90 la discussione comincia a ruotare intorno alla salvaguardia di una grande quercia posta proprio lungo il percorso e per la quale i progettisti sono restii a modificare il tracciato. Ma in realtà la storia della tutela dell’albero diventa soprattutto una scusa per non discutere della mancanza di fondi che attanaglia la realizzazione dell’opera. Solo negli anni duemila la Regione decide di investire seriamente sulla Trasversale, ma il Comune di Budrio privilegia la realizzazione della Variante ad est (la nostra tangenziale) per favorire l’allargamento della zona industriale. Gli ultimi dieci anni sono stati tutti un rinvio del termine dei lavori, prima promesso per il 2011, poi per il 2014. C’è da sottolineare che la realizzazione del tratto tra Budrio e Granarolo non porrà fine al completamento della Trasversale, per quel che concerne il nostro territorio, visto che ancora si attende il tratto di collegamento con Medicina (Via Olmo).

Andrea Farina

 

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7 Commenti


  1. Ma il tratto che va da Budrio a Villafontana di Medicina 5/6 km tra l’altro pericolosissimo rimane cosi’ ?????

  2. Nulla da aggiungere all’ottimo articolo. Uno spettacolo pietoso, emblematico di una politica che ha perso ogni ritegno e pudore. A guardarli, viene solo una gran voglia di rispedirli a fare quello che facevano prima di entrare in politica. Ammesso e non concesso che qualcos’altro da fare ce l’avessero.

  3. L’inaugurazione di un tratto di strada, peraltro incompleto, atteso da ben 46 anni forse andava fatta in un silenzio imbarazzato, e magari senza troppa pubblicità.
    Vicenda imbarazzante.

  4. sintomatica anche la presenza dei n.i.m.b.y. locali. L’evento mediatico va cavalcato.

  5. ma il buffet viene pagato dal PD o dai soldi dei contribuenti??

  6. Incommentabile .
    Pagliacciate da quattro soldi .
    Non conosce vergogna .

  7. Tragicomico…..

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