Percorrendo via Sforza, a Mezzolara, ci si può imbattere nell’omonimo Palazzo. Prima di fornire alcune informazioni storiche, è sorprendente notare come l’edera ed un cespuglio selvatico si siano fusi con le pietre di una delle colonne portanti dell’antico cancello. Il contrasto appare evidente da un rapido confronto con l’altra colonna e in più ci si può soffermare sulla curata potatura. Una fotografia di circa trent’anni fa permette di rendersi conto del tempo necessario per creare l’attuale fusione.
Le fondamenta del Palazzo Sforza risalgono al ‘500, quando i membri del ramo bolognese della nobile famiglia avviano la costruzione del maestoso edificio. Gli Sforza hanno grandi proprietà terriere a Mezzolara – proprio nella zona in cui oggi si snoda la via a loro intitolata – e sentono l’esigenza di creare una residenza, che ne possa ospitare i soggiorni. Il legame con Mezzolara è ulteriormente ribadito dallo stemma nobiliare della famiglia, presente all’interno della Chiesa Parrocchiale di San Michele Arcangelo.
Il progetto iniziale prevede la realizzazione di un palazzo sontuoso, che però non si tradurrà mai in pratica, restando sostanzialmente incompiuto. Nel corso dell’800 l’edificio viene acquistato dalla famiglia Paglia, che decide di concedere una parte per ospitare la Scuola Elementare di Mezzolara che, dagli ultimi decenni dell’800 fino al 1912, saranno collocate nel ribattezzato Palazzo Paglia.
Nel 1911 la struttura diventa di proprietà di Demetrio Benni ed oggi è parte dei beni amministrati dalla Fondazione Benni, voluta dallo stesso Demetrio. La noncuranza e l’inconcludenza dell’Ente, non in linea con il testamento spirituale (e non solo) del Fondatore, hanno condannato per sempre lo storico Palazzo Sforza alla decadenza.
Leonardo Arrighi
Egregio Dott. Arrighi complimenti per l’articolo, ultimo di una serie meravigliosa! Cerchi di convincere Lei il buon Farina! Senza Budrio next come faremo a leggerLa ed imparare qualcosa della nostra storia?